Della Ciclovia Alpe Adria era da qualche anno che ne sentivo parlare e finalmente l’ho percorsa, anche se solo parzialmente.

Da sempre le Alpi esercitano un fascino incomparabile sull’uomo. Se per secoli sono state luogo inquietante, denso di pericoli e misteriose leggende, oggi sono una delle mete preferite da escursionisti e ciclisti. La Ciclovia Alpe Adria è una pista ciclabile che attraversa le Alpi da nord a sud. Partendo da Salisburgo, città di Mozart a confine tra Austria e Germania, termina a Grado, cittadina sulle coste friulane del Mar Adriatico, attraversando regioni come la valle del Salzach e di Gastein, la Carinzia e la pianura friulana. Circa 400 km di percorso quasi interamente ciclabile che attraversa suggestivi borghi, maestosi paesaggi naturali e interessanti attrazioni turistiche per tutta la famiglia.

Durante questo viaggio, per motivi di tempo, mi sono dedicato alla sezione da Villach a Buja, deviando poi verso casa e terminando la corsa a Pordenone. Circa 220 km percorsi in 3 giorni di bicicletta. Una esperienza in solitaria che mi ha fatto apprezzare l’emozionante percorso della pista ciclabile attraverso foreste, prati verdissimi, campi coltivati e le grave del fiume Meduna (a me molto care).

Preparazione del viaggio

Ho studiato il percorso attraverso BikeMap.net, un semplice tool on-line gratuito che consente di realizzare tracce dei percorsi desiderati, analizzare i percorsi scelti, stampare il roadbook dettagliato e molto altro. Date le caratteristiche del percorso ho scelto di dividere il mio viaggio in 3 tappe pedalate in base alla lunghezza e difficoltà prevista.

Per motivi economici, ho deciso di non pernottare in tenda, ma di approfittare delle tariffe alberghiere eccezionalmente basse che queste zone riservano ai visitatori. Infatti ho pernottato 3 notti con meno di 120€. Se avessi acquistato l’attrezzatura per il camping, avrei speso sicuramente di più. Tramite Booking.com ho prenotato la settimana prima 3 diverse alberghi che si sono prese cura anche della mia bicicletta, dandomi la possibilità di parcheggiarla in una zona protetta. Aspetto non di poco conto per chi vuole viaggiare in bicicletta senza sorprese.

Ultimo aspetto di questa avventura è stato il trasporto. Come raggiungere Villach in compagnia della mia bicicletta in autonomia. La soluzione più economica è senza dubbio il treno. Infatti una volta raggiunta la stazione di Udine tramite i servizi dei treni regionali, è possibile trasportare la bicicletta fino alla città della Carinzia tramite il treno Micotra. Con un piccolo contributo ed in compagnia di molti altri cicloviaggiatori ho potuto raggiungere Villach in circa un paio di ore.

Itinerario seguito

• Giorno 1: il trasferimento fino a Villach

Grazie ai servizi regionali di Trenitalia ed al treno speciale Micotra, ho potuto raggiungere Villach in circa 5 ore, portando con me la bicicletta. Una volta arrivato alla stazione centrale, ho puntato la pensione che mi ha ospitato la prima notte.

• Giorno 2: da Villach a Pontebba (circa 70 km – 5 ore)

Il vero km 0! Sono riuscito ad entrare nella Ciclovia Alpe Adria una volta raggiunta la pista ciclabile lungo il fiume Drava. La segnaletica austriaca risulta un po’ lacunosa in merito alla direzione da seguire. Mi sono dovuto affidare al GPS e in questo modo sono stato in grado di seguire la pista ricavata sull’argine del fiume Gail fino all’abitato di Arnoldstein. Qui la ciclabile corre lungo la strada statale che conduce al confine italiano. Pochi chilometri ancora di salita e sono arrivato alla città di Tarvisio. Dopo una breve sosta mi sono rimesso in sella per raggiungere Pontebba, termine della mia tappa.

• Giorno 3: da Pontebba a San Daniele (circa 85 km – 5 ore)

Tappa lunga ma relativamente più facile. Almeno all’inizio. Infatti, il percorso da Pontebba fino a Moggio Udinese corre lungo il tracciato della vecchia linea ferroviaria. Infatti non è raro trovare una piccola stazione abbandonata, un ponte in metallo o una lunga galleria. In questo tratto gli scenari naturali sono davvero mozzafiato. Il percorso procede lungo strade a bassa percorrenza fino a Venzone, eletto il borgo più bello d’Italia 2017. Una volta lasciato Venzone, la ciclovia Alpe Adria segue strade bianche passando per gli abitati di Gemona del Friuli, Osoppo e Buja. A questo punto il mio percorso abbandona la traccia della nota ciclabile in direzione San Daniele, fine di questa tappa.

• Giorno 4: da San Daniele a Pordenone (circa 60 km – 3 ore)

Ultimo e terzo giorno in sella alla bicicletta. Si torna a casa. Ho deciso di non seguire il percorso più corto, ma di provare la strada più panoramica e meno trafficata. Una volta partito da San Daniele, arrivo a Sequals, paese del grandissimo pugile e lottatore Primo Carnera, attraversando gli abitati di Ragogna, Pinzano al Tagliamento e Lestans. Una volte che ho raggiunto Sequals, ho seguito le strade bianche che costeggiano il gretto del torrente Meduna. Un paesaggio stepposo immerso nel silenzio interrotto solo dal rumore delle mie ruote. Sono uscito dalle “grave” presso l’abitato di Vivaro. Mancano ancora pochi chilometri per arrivare a Pordenone.

Ciclovia alpe Adria - Le grave friulane

Ciclovia alpe Adria – Le grave friulane

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