Sembra un gioco di parole scioglilingua od il titolo di un video di un gruppo di ragazzi goliardici. In effetti anche per me è stata una sorpresa: ci sono i macachi di Villach!

Durante una della ultime scorrazzate in macchina in compagnia della mia famiglia, abbiamo soggiornato nelle vicinanze di Villach, per grandezza la seconda cittadina della Carinzia. Un luogo che inizialmente non mi aveva regalato particolari emozioni, forse anche a causa del meteo non particolarmente favorevole che ci ha accolti al nostro arrivo. Ma una sorpresa era proprio dietro all’angolo…anzi nel retro della cartina turistica che la gentile ragazza che ci ricevuto in albergo ci ha prontamente omaggiato.
Tra le svariate attrazioni turistiche, più o meno per famiglie, una mi rapisce immediatamente: un castello a qualche chilometro di distanza ospita delle scimmie libere ed a contatto diretto con i visitatori!
Ai piedi del borgo di Landskron avrò l’opportunità di conoscere i famosi macachi di Villach appunto!

Ma come? Nessuna gabbia o barricata a dividere i primati dal mio zaino o dai peli delle mie gambe?
Proprio così o quasi. Emozionato come un bambino, ma armato di macchina fotografica con obiettivo zoom, arrivati all’ingresso del parco, mi metto in coda per entrare a far conoscenza dei famosi macachi di Villach.

Appena la guida (si tranquilli…si tratta di un giro prettamente turistico adatta anche ai bambini e famiglie, in una ristretta parte di un parco di circa 4 ettari) apre la porta dell’area recintata cerco immediatamente di individuare qualche movimento tra gli alberi e i cespugli che “arredano la casa” delle scimmie. Queste ultime non si fanno aspettare molto. Anzi. Ci accolgono venendoci incontro come educati padroni di casa. Capiamo subito che il loro interesse non siamo noi ma la strana borsa verde che il nostro accompagnatore portava con se: come è facilmente ipotizzabile…era piena di cibo!
Poco importa se l’attenzione di Poli (il capobranco) o delle altre scimmie fosse quasi esclusivamente rivolta alla borsa.

Sono letteralmente stato travolto dalle emozioni: felicità, commozione e curiosità. In un balzo sono tornato indietro negli anni a quando ero bambino. Come molti bambini, sognavo da grande di diventare un esploratore di foreste inaccessibili e amico di tutti gli animali.
Poter ammirare da vicino, in quasi totale libertà e di poter scattare “qualche” foto ad un animale così esotico al di fuori di una triste gabbia di acciaio e cemento, mi ha fatto sognare ad occhi aperti. Proprio come da bambino, ho immaginato di essere un esploratore e fotografo naturalista. Ora mi sentivo pronto ad essere intervistato da Licia Colò durante una delle sue trasmissioni televisive.
Purtroppo dopo 50 minuti di percorso guidato e circa 300 scatti, eccoci di fronte al cancello di uscita di questa emozionante visita.

Mi volto indietro un’altra volta e scatto un ultima fotografia ad un esemplare che se ne stava tristemente osservando i turisti uscire dai cancelli del parco, forse invidioso della nostra “libertà”, forse per assicurarsi che nessuno rimanesse all’interno a turbare il loro mondo.
Era arrivata l’ora di riporre la macchina fotografica nello zaino e di svegliarsi dal sogno ad occhi aperti. Quello che mi resterà di questo improbabile incontro è l’emozione che ho potuto vivere nell’incontrare i nostri cugini primati. Una emozione che consiglio a chiunque si lasci trasportare dai sentimenti più semplici anche regalati un incontro inaspettato e particolare.

Ahh..tranquilli. Anche  se può sembrare strano e anche un po’ barbaro, i macachi che abitano la foresta vicino a Villach, sebbene siano stati introdotti solo 30 anni fa, sono perfettamente a loro agio. Infatti fanno parte della specie dei macachi giapponesi (macaca fuscata), abituati ai climi rigidi invernali del Giappone.

Se un giorno avrete la fortuna di conoscere Poli e la sua famiglia, guardando i loro volti vi accorgerete che nonostante le orde di curiosi e chiassosi turisti, essi sono a loro agio e felici di vivere ai piedi di un castello, immersi nel verde e coccolati dai tecnici e volontari del parco.

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