Con questo titolo, che ricorda vagamente una canzone di Adriano Celentano, volevo raccontarvi degli incontri e delle scene di vita quotidiana che ho avuto il piacere di osservare durante la mia visita al parco del Tempio del Cielo di Pechino.
Avete presente lo stupore di un bambino quando per la prima volta vede muoversi vicino a lui delle bolle di sapone? Ecco, io mi sentivo esattamente così. E adesso vi chiederete: a che cosa si sta riferendo? Forse sarà una deformazione professionale. Lavoro come educatrice in una casa di riposo ed i protagonisti dello spettacolo che hanno animato il mio cuore sono proprio degli anziani. Anziani solo per età anagrafica perché capaci di fare ancora delle cose straordinarie. Come è noto a tutti è difficile attribuire un’età un cinese.
Non crederete ai vostri occhi, ma persone di 70/80 anni hanno sviluppato delle capacità motorie degne di un ginnasta olimpico. Mi trovavo in un area del parco attrezzata e non sapevo dove guardare. I miei occhi si muovevano velocemente alla costante ricerca di cose sorprendenti: chi volteggiava su delle parallele, donne che appoggiate ad un albero eseguivano una perfetta spaccata, chi camminava scalzo lungo un percorso di sassi per riattivare la circolazione sanguigna, chi assumeva una posizione orizzontale su delle travi e chi rimaneva a lungo sospeso a testa in giù. Ho subito pensato che fossero tutti attori che in passato avessero partecipato a qualche film di Bruce Lee! E invece erano dei normali pensionati che si stavano mantenendo in forma.

In Cina la promozione dell’esercizio fisico fa parte di un programma governativo iniziato nel 1951 e rispecchia anche la loro tradizionale ricerca di un equilibrio tra corpo e mente, atto a raggiungere un benessere totale della persona. E sapete cosa fanno per rendere possibile tutto ciò? Si ritrovano in piazze e parchi per fare ginnastica di gruppo … tutti insieme. Questo, oltre al beneficio per la salute, gli permette di fare nuove amicizie, di non sentirsi soli ma parte integrante della società. Una concezione molto lontana dalla nostra. Nel nostro immaginario gli anziani si ritrovano in osteria a giocare a carte o a fare lavori a maglia, o in ogni caso svolgono delle attività in cui lo sforzo fisico è pressoché minimo.
Percorrendo un porticato di legno dai colori verdi e blu, ho potuto ammirare dei gruppi di anzianotte signore sfoderare i loro migliori sorrisi per essere immortalate in una foto di gruppo. Non ci crederete ma anche gli anziani hanno sviluppato una certa attrattiva nei confronti della tecnologia, in particolare riguardo all’uso dei cellulari. La moda dei selfy ha contagiato anche loro!
Chi danza, chi suona, chi balla con dei ventagli, chi fa tai chi, chi gioca a dama cinese o a carte, chi fa a maglia, chi dipinge, chi scrive con dei pennelli ad acqua sulla pavimentazione per esercitare l’abilità nella scrittura …  queste e molte altre ancora sono le attività che impegnano gli anziani nel parco.

La cosa incredibile che mi è successa sapete qual è? Ho impresso nella mia mente i volti di molti di loro. Penso che mi abbiano letteralmente stregata oppure nel fresco frullato di mango che sorseggiavo per le stradine del parco c’era una pozione magica!
Il “vecchi” del parco del Tempio del Cielo vi aspettano!!

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